La ballata del Pinelli

Autore: Canzone popolare    Anno: 1969

Inserita da Giovanna Ponsano

Quella sera a Milano era caldo
Calabresi nervoso fumava
"tu Lograno apri un po' la finestra"
e ad un tratto Pinelli cascò.
"Scior questore io ce l'ho già detto
lo ripeto che sono innocente,
anarchia non vuol dire bombe
ma giustizia nella libertà".
"Poche storie indiziato Pinelli
il tuo amico Valpreda ha parlato
è l'autore di questo attentato
il suo complice certo sei tu".
"Impossibile - grida Pinelli -
un compagno non può averlo fatto
ma l'autore di questo misfatto
tra i padroni dovete cercar".
"Stai attento imputato Pinelli
questa stanza è già piena di fumo
se tu insisti apriam la finestra
Quattro piani son duri da far".
L'hanno ucciso perché era un compagno
Non importa se era innocente
"era anarchico e questo ci basta"
disse Guida il fascista questor.
C'è un bara e trecento compagni
Stringevamo le nostre bandiere
Noi quel giorno l'abbiamo giurato
Non finisce di certo così.
Calbresi e tu Guida assassini
Che un compagno ci avete ammazzato
Questa lotta non avete fermato
La vendetta più dura sarà.
Quella sera a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
È bastato aprir la finestra
Una spinta e Pinelli cascò.

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