La canzone di Paralup

Testo corretto da Matteo, www.charemoula.it

Paralup è una borgata del comune di Rittana, tra le valli Stura e Grana, dove operava la banda "Italia Libera", che poi dette vita alla Prima e Terza divisione di Giustizia e Libertà. Il testo fu composto collettivamente dai componenti del gruppo mentre abbandonavano la valle (marzo 1944) sull'aria della can-zone alpina Quand ch'a j eru a Pampa/0c. Nel testo sono ricordati alcuni dei partigiani che laggiù operarono e cioè, nell'ordine: Alberto Bianco, Leandro Scamuzzi ("Leo"), Dante Livio Bianco, Nuto Revelli (il capitano), Ezio Aceto (il colonnello), Giovanni Monaco ("Nino"), Giuseppe Martorelll ("Marco"), Ivanoe Bellino.

Quand ca j eru  a Paralup i dürmiu suta i cup e sensa paja
A fasiu  tirè i cinghin, a s’fasiu  j tajarin cun ël tritolo
E  Albèrt per risparmiè a fasia finda mangè l’pan ‘d merda
E se Leo da Türin riva nen cun i quatrin tiruma cinghia
J è peui  Livio cul sgnunfiun, cun ‘l so Partì d’Asiun, a straca tüti
Adesi  fuma 'n capitan ch'a l'è brau parei  del pan,  l'è Dio en tera
A l'à mac na fissasiun:  pal e tampa e füsilasiun per tüti quanti
Peui i Fuma 'n culunel,  l'à le mine 'n t' el  servel,  fa sautè tüti
A j è Nino cul vigliac, l'è beivüsse ël cugnac 'd tüta la banda
A j è Marco 'l nost tenent,  a l'ha d'pui d'alevament  per tüti quanti
A j è Ivano che a i so umnet,  ciula sempre i sigaret  giugand a scupa.

Quando ero a Paralup / si dormiva sotto i tetti / e senza paglia. / / Si doveva tirare la cinghia / e ti facevano le tagliatelle / con il tritolo. / / Alberto, per risparmiare/ pur di mangiare / faceva il pane di merda. / / Se poi Leo da Torino / non arriva con i soldi / noi tiriamo la cinghia. // C'è poi Livio, quello sgonfione / con il suo Partito d'Azione / ci stanca tutti. / / Ora abbiamo un capitano / che è buono come il pane / è Dio in terra. / / Ha solo una fissazione / palo, fossa e fucilazione / per tutti quanti. / / Poi abbiamo un colonnello / ha le mine nel cervello / fa saltar tutti. // E c'è Nino, quel vigliacco / s'è bevuto il cognac / di tutta la banda. / / E c'è Marco, il nostro tenente, / che ha i pidocchi di allevamento / per tutti quanti. / / C'è Ivano che ai suoi ragazzi / frega sempre le sigarette / giocando a scopa.

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